PMI, perchè hanno difficoltà ad attrarre nuovi talenti?
Tra le tante sfide del mercato di oggi, le piccole e medie imprese italiane si trovano ad affrontare un’ulteriore difficoltà: quella di attrarre e trattenere talenti qualificati. Secondo un’indagine condotta da Adecco, il 32,4% delle PMI fatica a competere con le grandi aziende a causa di percorsi di carriera meno attraenti. Ulteriori ostacoli sono la minore visibilità del brand (21,4%) e le politiche di welfare poco strutturate (18,8%).
Strategie per fidelizzare i dipendenti
Per superare queste difficoltà, molte PMI adottano strategie mirate a fidelizzare i propri dipendenti. L’azione più diffusa è l’offerta di percorsi di formazione, sia interni sia esterni, scelta dal 33,3% delle aziende. Un altro strumento è l’erogazione di bonus economici legati agli obiettivi personali e aziendali, utilizzato dal 25,1%.
L’aspetto preoccupante, però, è che il 15% delle imprese non adotta alcuna iniziativa per trattenere i talenti, segnalando un’area di miglioramento.
Differenze geografiche e dimensionali
Le strategie variano in base alla dimensione aziendale e alla localizzazione geografica. Le piccole imprese, specialmente nel Sud Italia, puntano maggiormente sulla formazione (circa il 35%), ma un 25% di queste non adotta nessuna attività di fidelizzazione.
Le medie imprese, invece, investono in politiche di welfare, come la flessibilità oraria, utilizzata dal 40% delle aziende. Anche qui, emerge una carenza nel Sud Italia, dove circa il 45% delle PMI non offre servizi di welfare.
Mancano competenze specialistiche
Oltre all’attrazione dei talenti, le PMI incontrano difficoltà nel trovare le competenze tecniche necessarie. Più del 40% delle aziende dichiara di avere problemi a reperire competenze specialistiche, con una particolare richiesta per abilità legate alla produzione (20%) e alle tecnologie digitali e informatiche (16,4%).
Il Nord Italia si distingue per una maggiore domanda di operai specializzati, mentre nel Sud c’è una crescente richiesta di esperti informatici e addetti alla logistica.
Soft skills: una risorsa fondamentale
Oltre alle competenze tecniche, le PMI attribuiscono grande importanza alle soft skills. Tra le più ricercate figurano la capacità di lavorare in team e il problem solving, quest’ultima particolarmente difficile da trovare per il 15% delle aziende.
Anche in questo caso, vi sono differenze regionali: nel Nord Italia, il lavoro di squadra è cruciale per oltre il 30% delle imprese, mentre nel Sud prevale la ricerca di capacità di problem solving (oltre il 30%).
Conclusioni
Le PMI italiane, secondo Massimiliano Medri, Managing Director di Adecco Italia, devono investire non solo in tecnologia, ma anche nella formazione continua e nel welfare per attrarre e trattenere talenti. Solo così potranno affrontare con successo le sfide del mercato moderno.
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