Pandemia e recessione, per gli AD è necessario accelerare la trasformazione digitale

La pandemia di coronavirus sta causando una recessione economica a livello mondiale, ma gli amministratori delegati dei diversi settori economici dovrebbero agire subito, e non aspettare, a pianificare, ottimizzare e accelerare la trasformazione digitale. Si tratta della ricetta di Bain & Company, la società globale di consulenza strategica, che ha delineato alcune raccomandazioni pratiche che i Ceo dovrebbero seguire. “È difficile – spiega Bain – definire quale e di che portata sarà l’impatto economico della pandemia, anche se è chiaro che l’effetto recessione globale sarà strettamente legato alla sua evoluzione in termini sia temporali che geografici. Abbiamo comunque cominciato a vederne l’effetto sui listini azionari – aggiunge Bain – che complessivamente hanno perso più del 30% nelle ultime settimane”.

Cala il grado di fiducia da parte dei consumatori, anche in Italia

Al clima di estrema incertezza, continua Bain, “contribuiscono anche le reazioni non sempre coordinate delle banche centrali per fronteggiare le implicazioni economiche. Quello che è certo, a oggi, è un calo nel grado di fiducia dei consumatori, già in flessione del 3-4% in Paesi come Usa, Francia e Gran Bretagna, e dell’11% in Giappone”.

Secondo la società di consulenza è infatti ormai chiaro che il coronavirus avrà un impatto significativo, seppur differenziato per settori, anche sull’economia italiana, riporta Aaskanews

“Un approccio wait-and-see spesso è la scelta peggiore in tempi incerti”

“Nonostante non si possa prevedere precisamente l’entità degli impatti a livello sanitario ed economico del coronavirus in Italia e nel mondo – sostiene Roberto Prioreschi, managing director di Bain & Company per Italia, Grecia e Turchia – l’esperienza di Bain dimostra che per le aziende un approccio ‘wait-and-see’ è spesso la scelta peggiore in tempi incerti”.

Dato il livello di incertezza, i normali scenari economici sono insufficienti, e la situazione richiede un nuovo approccio alla pianificazione, specifico per ogni business.

Secondo Prioreschi, “c’è un elemento in comune, però: attendere non è un’opzione e le aziende con una miglior capacità di recovery e mitigazione degli effetti negativi della crisi saranno quelle che agiranno immediatamente, adottando in anticipo misure preventive e seguendo una serie di best practice nel breve e nel medio-lungo termine”.

Adottare un approccio da war room e intraprendere la digital transformation

“Oltre alla protezione delle persone – puntualizza il managing director – che è in assoluto e per tutte le aziende l’obiettivo prioritario, la nostra raccomandazione si può sintetizzare in tre concetti: adottare un approccio da war room, analizzare e ottimizzare production & supply chain e intraprendere o accelerare la digital transformation, nella forma più consona al proprio business”.


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