Aprile 2018, record di occupati. E l’inflazione torna a salire

Si torna a vedere rosa nel mercato del lavoro. L’Istat ha infatti diffuso i dati relativi al mese di aprile  2018, che fanno decisamente ben sperare:  il numero degli occupati ha raggiunto il record storico di 23 milioni e 200 mila, superando il picco toccato nell’aprile 2008 quando il numero degli occupati è stato pari a 23 milioni e 177 mila.

Dati positivi, ma l’Italia non è un paese per giovani

I numeri sono positivi, ma non si può dire altrettanto per il mercato del lavoro dei giovani. Perché se il tasso di disoccupazione complessivo si ferma all’11,2%, esattamente come il mese precedente, quello giovanile aumenta di 0,6 punti percentuali al 33,1%. Sempre ad aprile la stima degli occupati continua a mostrare una tendenza alla crescita (+0,3% rispetto a marzo, pari a +64 mila). Il tasso di occupazione si attesta al 58,4% (+0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente).

Bene soprattutto  per le donne

Le ultime rilevazioni sono ottimistiche specie sul fronte femminile. L’aumento maggiore degli occupati ad aprile riguarda infatti le donne (+52 mila) e le persone di 35 anni o più (+77 mila). In generale, la crescita congiunturale riguarda tutte le classi di età, fatta eccezione appunto per quella dei più giovani, tra i 25 e i 32 anni. Ripresa pure per gli indipendenti (+60 mila) e per i dipendenti a termine (+41 mila). Nel trimestre febbraio-aprile 2018 l’Istat prevede una crescita degli occupati dello 0,3% rispetto al trimestre precedente (+67 mila). Su base annua, gli occupati sono cresciuti di 215mila unità, pari allo 0,9% in più. A beneficiare di questo trend sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni, +3298mila.

Ma l’inflazione torna a salire

Insieme alle buone notizie in merito all’occupazione, arriva sempre dall’Istat la segnalazione di un’inflazione in salita. In base alle stime preliminari l’Istituto di Statistica segnala che “Nel mese di maggio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,1% su base annua (in significativa accelerazione rispetto al +0,5% di aprile)”, come riporta l’AdnKronos. “La marcata ripresa dell’inflazione – precisa l’Istat  – si deve prevalentemente ai prezzi dei Beni alimentari non lavorati, la cui crescita tendenziale passa da +0,7% di aprile a +2,4%, e dei Beni energetici non regolamentati (da +2,7% a +5,3%). A questi fattori si aggiunge l’inversione di tendenza della dinamica dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,7% a +1,7%); contribuiscono poi, seppur in misura minore, i prezzi dei Tabacchi (da +2,8% a +3,4%) e quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,0% a +1,4%)”.