Recensioni online, tutela fondamentale per i consumatori ma non devono danneggiano le imprese
Le recensioni online rappresentano uno strumento fondamentale per la tutela dei consumatori. A patto che non danneggino le imprese.
Alla luce della discussione in sede parlamentare sul DDL PMI, che include nuove norme in materia di e-commerce e di recensioni online, Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale in Italia, evidenzia la necessità di una regolamentazione equilibrata, che rafforzi la tutela dei consumatori, ma che non ostacoli l’innovazione o appesantisca le imprese.
La posizione di Consorzio sulla regolamentazione delle recensioni si può riassumere in tre punti principali: vietare le attività fraudolente, dare il giusto tempo ai consumatori per esprimere la propria opinione e non imporre oneri a carico degli utenti o delle piattaforme.
A livello legislativo serve un approccio equilibrato
Oggi le recensioni online sono uno strumento centrale per rafforzare la fiducia dei consumatori nei confronti dell’e-commerce. Ma rappresentano uno strumento imprescindibile anche per la competitività delle aziende, soprattutto le Pmi.
Quello che serve a livello legislativo è un approccio bilanciato.
“Una regolamentazione efficace deve vietare solo le pratiche scorrette – sottolinea Roberto Liscia, presidente Netcomm -, senza penalizzare le aziende o ostacolare l’innovazione. Le recensioni online sono una leva di fiducia e competitività imprescindibile per il commercio digitale, ma devono rimanere uno strumento trasparente, utile e spontaneo per i consumatori e le imprese”.
“La circolazione legittima di opinioni autentiche non va limitata”
“Per questo chiediamo al legislatore di adottare un approccio pragmatico ed equilibrato, che si ponga alcuni obiettivi principali – continua Liscia -. Tra questi vietare le attività fraudolente è un imperativo, tuttavia questo non deve limitare la circolazione legittima di opinioni autentiche. Occorre concedere un tempo utile per il rilascio della recensione, almeno 180 giorni, per la pubblicazione di un’opinione ponderata basata su esperienze complete. Inoltre, sosteniamo fortemente la necessità di garantire recensioni autentiche senza che ciò comporti l’imposizione di obblighi di prove irrealistiche agli utenti, che potrebbero ostacolare il funzionamento naturale delle piattaforme e penalizzare gli utenti onesti”.
Attenzione a non penalizzare le Pmi
“Infine, riteniamo fondamentale aprire la possibilità di segnalare comportamenti scorretti a tutte le associazioni a tutela dei consumatori – aggiunge il presidente Netcomm -. Solo così sarà possibile rafforzare la protezione dei cittadini senza creare barriere alle imprese, tenuto conto del fatto che le più penalizzate sarebbero proprio le Pmi”.
Netcomm è l’associazione di riferimento del settore e-commerce in Italia e uno stakeholder chiave nel dialogo sull’evoluzione regolamentare del mercato digitale a livello nazionale ed europeo.
Netcomm riunisce oltre 480 aziende, tra società internazionali e Pmi di eccellenza, e oggi rappresenta l’ampia comunità professionale del digitale in Italia, in grado di fornire una visione autorevole e anticipare le evoluzioni generate dalle tecnologie sul mercato e sul fare impresa.
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