Mobilità urbana, come sono cambiate le abitudini degli italiani?

Come si spostano oggi gli italiani all’interno delle loro città? Le informazioni sulla mobilità urbana sono dati preziosi per amministrazioni e cittadini. Per migliorarla, però, è essenziale comprendere le abitudini di spostamento degli italiani: quali mezzi utilizzano, quali preferiscono e quali tratte percorrono.

Il progetto Pollicino

Il progetto Pollicino dell’Osservatorio Nazionale della Sharing Economy, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, si propone di analizzare la mobilità urbana attraverso un’app di tracking. Questa app permette di monitorare gli spostamenti di un campione di persone, superando le limitazioni delle tradizionali indagini basate su interviste telefoniche o questionari. Grazie ai dati raccolti, è possibile ottenere un ritratto preciso e dettagliato della mobilità in un determinato territorio.

Come si muovono gli italiani

Il rapporto “Pollicino: i cittadini raccontano come si muove una città”, basato sui dati raccolti a Bologna, evidenzia che l’auto è ancora il mezzo di trasporto più utilizzato. Tuttavia, si osserva una crescita significativa nell’uso di altri mezzi. Gli italiani scelgono l’auto per il 35% degli spostamenti, mentre il 30% preferisce camminare. In termini di chilometri percorsi, l’auto domina con il 59%, seguita dal treno con il 16%.

Tipologia di spostamenti

Per i tragitti brevi, l’auto cede il passo a mezzi come la bicicletta e l’autobus, a cui si aggiunge la camminata. Per le distanze lunghe, invece, l’auto e il treno rimangono le soluzioni predilette. Il treno, in particolare, primeggia per le distanze più lunghe.

Motivi degli spostamenti

Per quanto riguarda i motivi degli spostamenti, la mobilità condivisa è prevalente per il lavoro, con l’autobus urbano scelto dal 20,5% degli utenti. Nel tempo libero, il 49,1% preferisce camminare. Per gli acquisti e le attività personali, l’automobile privata rimane il mezzo più usato, con il 40,9% e il 37,2% rispettivamente. Anche in questi casi, camminare e andare in bicicletta rappresentano delle valide opzioni.

Sharing mobility o no

Il rapporto mostra un confronto tra gli utenti della sharing mobility e quelli che non ne fanno uso. Gli utenti della sharing mobility preferiscono l’autobus e i mezzi condivisi come il bike sharing e il car sharing, mentre usano raramente l’auto di proprietà. Al contrario, chi non utilizza la sharing mobility ricorre all’auto privata il doppio delle volte rispetto agli utenti della mobilità condivisa, ma usa anche molto la bicicletta. In entrambi i gruppi, c’è un nutrito numero di “camminatori”. 

Il confronto generazionale

La ricerca evidenzia importanti differenze generazionali. I “Baby boomers” e la generazione “Post war” preferiscono l’automobile (rispettivamente il 74% e tra il 54% e il 58%). Invece, la “Gen Z” e i “Millennials” mostrano una maggiore propensione verso la mobilità sostenibile e condivisa, con l’80% e il 70% degli spostamenti attivi e condivisi rispettivamente. La “Gen X” si attesta poco sopra il 50%.

Comments are Disabled