Riflessione non a tesi sul Bimby

Cosa si può dire nel 2017 sul Bimby che ancora non è stato detto. Se non si aderisci al tifo da stadio e alla fazione dei sostenitori o dei detrattori dell’elettrodomestico, forse una riflessione non a tesi si può ancora fare. La tentazione di schierarsi con gli uni o con gli altri c’è, perché del Bimby si è detto (e scritto) di tutto e il contrario di tutto. Apparso per la prima volta in Italia nel 2000, in questi anni chi non l’aveva a casa ne parlava per sentito dire, stupito dal progresso tecnologico che permeava l’aurea di questo robot da cucina. La definizione di robot da cucina a un certo punto è sembrata restrittiva, e ciò ha alimentato le aspettative di chi non aveva compiuto un’esperienza diretta del Bimby.

Il dato da cui partire, è che il Bimby agli italiani pace. Per un prodotto che oggi costa intorno ai 1.200 euro, i dati di vendita sono buoni, e nel 2012 l’azienda che lo costruisce, Worwerk, ha raggiunto i 683,9 milioni di euro di fatturato. È rilevante che l’azienda in questione non sia italiana, bensì di Wuppertal, Germania: all’orizzonte si profila una nuova sfida fra nazionalisti ed esterofili che in cucina è più interessante che altrove. Gli italiani, infatti, sono notoriamente maestri della buona tavola, dell’Italian slow way of life, quasi un culto della lentezza che si manifesta durante la scelta di ingredienti di qualità, da mondare e cucinare con calma, magari bevendo un sorso di vino mentre si verifica la freschezza dei prodotti stagionali. Il Bimby, invece, sembra portare con se un’altra filosofia: la preparazione delle pietanze è sequenziale, ordinata, guidata attraverso un percorso precostituito, in modo da non sbagliare nelle dosi e risparmiare in termini di tempo e fatica.

Prodotto dal 2014, il modello TM5 è caratterizzato da una grande manopola che governa molte delle attività, la funziona “antiorario” che spinge il gruppo coltelli in senso antiorario, un Varoma multifunzione e adatto anche alla cucina a vapore e salutare. La sensazione è che Bimby vada forte soprattutto nella preparazione di risotti, spezzatini, creme dolci e geli, un alleato utile nelle occasioni in cui il tempo stringe e i commensali a tavola non si aspettano piatti da cucina gourmet. Due gli aspetti davvero comodi del Bimby TM5. Il primo, è la bilancia con sensibilità fino a 5 grammi, che con la funzione tara calcola il peso degli ingredienti ‘in progress’: per fare un esempio, si versa il riso direttamente nel boccale e nel display touch compare la misurazione del peso in tempo reale. Il secondo è la connettività: Bimby ha un App dedicata con tanto di ricettario, e lo smartphone può dialogare con l’elettrodomestico, dato che è dotato di connessione wi-fi e porta USB.


Comments are closed