La scuola diventa una seconda casa per 9 genitori su 10

La scuola è come una seconda casa, un luogo in cui relazioni, affetti e inclusione trovano spazio. Un po’ come nel proprio soggiorno. È quanto ha scoperto un’indagine condotta da St. Louis School, la scuola internazionale parte del Gruppo Inspired, insieme ad AstraRicerche. L’indagine ha coinvolto 800 genitori di bambini tra i 4 e i 12 anni, e fa emergere come i bambini a scuola si sentano a casa. Secondo i genitori i propri figli vedono la scuola come luogo delle relazioni (49%), uno spazio in cui si è liberi di esprimersi (35%) e appunto come una seconda casa (33%).

Ispirarsi alle mura domestiche per invogliare a frequentare le lezioni

Secondo 9 adulti su 10 è fondamentale che il proprio figlio a scuola si senta come a casa. Stando al 53% delle famiglie, il sentirsi come a casa porterebbe i bambini a sviluppare un senso di appartenenza che li invoglierebbe maggiormente a frequentare la scuola. Una percentuale minore attribuisce importanza a questo aspetto perché si tratta del luogo in cui il figlio trascorre la maggior parte della giornata (39%), mentre per il 34% la caratteristica ‘casalinga’ della scuola è fondamentale perché non rappresenta solo un luogo in cui ci si istruisce, ma dove ci si prepara a vivere nel mondo e si matura. Proprio per questo, la scuola dovrebbe ispirarsi alle mura domestiche, e nello specifico, al soggiorno. 

Un luogo di divertimento intelligente, oltre che di istruzione

Emerge sempre di più, inoltre, come le famiglie italiane non considerino l’ambiente scolastico impersonale e privo di significato, ma esattamente il contrario.
Secondo l’83%, è molto importante che questo sia anche un luogo in cui educare all’interazione con gli altri e dove valorizzare le diversità. Per l’82% dei genitori è molto importante che sia anche luogo di divertimento intelligente, oltre che di istruzione, dando agli insegnanti anche il compito di educazione al gioco, soprattutto i più piccoli, che attraverso le dinamiche ludiche imparano a relazionarsi con l’altro, a rispettare le regole, a dialogare, e naturalmente, a usare l’immaginazione.

L’ambiente giocoso favorisce l’apprendimento

Secondo i genitori le aule della scuola devono essere stimolanti per la fantasia (l’83% indica come molto o abbastanza importante questo aspetto), e comunicare un senso di parità tra gli alunni (l’81% lo ritiene molto o abbastanza importante). Inoltre, 8 genitori su 10 ritengono che un ambiente giocoso favorisca l’apprendimento. E giudicano molto o abbastanza importante che le classi abbiano soluzioni per le idee non strettamente legate agli aspetti scolastici, o spazi per condividere le idee (78%). La maggioranza dei genitori (80%), poi, definisce molto o abbastanza importante che le classi siano stimolanti per la vista e perfino per il tatto (73%).