I danni dell’obsolescenza programmata su economia e ambiente

Si chiama obsolescenza programmata, e scatena i reclami dei consumatori delusi da dispositivi elettronici ed elettrodomestici che cessano di funzionare troppo presto. Secondo Altroconsumo, le problematiche più frequenti riscontrate, ad esempio, in uno smartphone sono batteria, touchscreen e caricatore, nei televisori telecomando, schermi e connettori, nei pc ancora una volta sono le batterie a non funzionare al meglio, seguite da hard disk e alimentatori. Ma dalle lavatrici che si rompono e che non conviene o è impossibile riparare agli smartphone con sistemi operativi impossibili da aggiornare dopo un anno, deriva una produzione dei cosiddetti Raee, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, che raggiungerà 12 milioni di tonnellate entro il 2020.

Altroconsumo e associazioni europee lanciano il progetto Prompt

Contro il fenomeno dell’obsolescenza programmata, che comporta elevati costi per l’ambiente, l’economia e le tasche dei consumatori, Altroconsumo e le organizzazioni di consumatori di Spagna, Belgio e Portogallo, lanciano il progetto Prompt (Premature Obsolescence multi-stakeholder product testing programme) con una piattaforma online dove è possibile segnalare casi di questo tipo, inserendo dati e caratteristiche del prodotto malfunzionante. Più alto sarà il numero di segnalazioni, maggiore sarà la forza delle azioni che saranno intraprese per tutelare i consumatori da questa pratica.

Incentivare i consumatori a utilizzare i prodotti più a lungo

L’obiettivo del progetto Prompt è proprio quello di sviluppare un programma di test indipendenti per valutare la longevità dei prodotti elettronici. Diversi membri del Beuc, la federazione europea di organizzazioni di consumatori, hanno aderito all’iniziativa, che oltre a stimolare i produttori, servirà anche a incentivare i consumatori a utilizzare più a lungo i prodotti, a ripararli e ad accettare anche prodotti di seconda mano. I risultati dei test andranno anche a delineare i prodotti migliori per ciascuna categoria considerata. Anche la Commissione europea ha adottato nuove regole per incoraggiare i produttori a progettare prodotti pensando alla rigenerazione, al recupero e al riciclo. Recente anche il nuovo regolamento Ecodesign, adottato dalla Commissione europea, emanato proprio come misura per sostenere la riparabilità e la riciclabilità dei prodotti.

L’Unione Europea sostiene riparabilità e riciclabilità

Il pacchetto prevede una regolamentazione che rende obbligatorio mantenere sul mercato per almeno 7 anni alcuni pezzi di ricambio. Le 10 categorie di strumenti tecnologici coinvolti sono frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, display elettronici, motori elettrici, trasformatori, alimentatori, impianti di illuminazione, frigoriferi con funzioni di vendita e attrezzature per saldatura. Un provvedimento, riporta Adnkronos, che contribuirà agli obiettivi di economia circolare, migliorando la durata della vita, la manutenzione e il riutilizzo degli apparecchi. E al tempo stesso alleggerirà le tasche delle famiglie.


Italia, cresce l’uso dei pagamenti elettronici

Anche se il nostro Paese continua a essere una sorta di “cenerentola” europea in merito all’utilizzo di pagamenti digitali, questa tipologia di pagamento sta registrando segnali di decisa crescita. “Nel 2018, in Italia, il numero di pagamenti al dettaglio effettuati con strumenti diversi dal contante è cresciuto del 6.8%, in accelerazione rispetto al tasso di crescita registrato nell’anno precedente” riporta la 17a edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Nomisma e Ipsos, con il contributo di CRIF. A tale dinamica corrisponde un aumento dei volumi complessivi del +4.7%.

Carte di credito e carte di debito in crescita

Lo studio evidenzia che nel 2018 il numero di carte di credito attive in circolazione in Italia è pari a circa 15 milioni di unità contro i 56.3 milioni di carte di debito. La maggior parte delle carte in circolazione è di tipo familiare o personale e solo l’8.2% aziendale. Considerando il numero di transazioni effettuate con carte di credito si nota un percorso di crescita che arriva a superare un milione di unità nel 2018, anno in cui si è registrato il record degli importi transati i quali hanno superato gli 80 miliardi di euro. “Il valore medio delle transazioni effettuate con tale tipologia di carta è leggermente diminuito a conferma di un utilizzo più diffuso anche per acquisti di medio-basso valore” precisa il report. per quanto riguarda le carte di debito, nel periodo 2017/2018 si è visto un aumento del 5% degli importi complessivi delle transazioni. In termini di numero medio di transazioni annue su POS con carta di debito, nel 2018 vi è stato un aumento di due unità rispetto al 2017 (38 contro 36).

Maturo il comparto delle carte prepagate

L’Osservatorio sottolinea che il mercato delle carte prepagate presenta invece “segnali di maturità”. Nel corso del 2018 è stata registrata una lieve riduzione del numero di carte accompagnata però da una crescita significativa del numero di operazioni. Con un aumento del 26.5% delle transazioni effettuate, la carta prepagata si conferma uno strumento di ampia diffusione e utilità per il consumatore.

Il mercato delle carte con funzione rateale

A fine 2018 le carte con funzione rateale in circolazione ammontano a 9.2 milioni, pari a circa un terzo del totale delle carte di credito di sistema. L’aggregato fa riferimento per circa l’80% a carte opzione, che lasciano al titolare la scelta tra la modalità di rimborso a saldo e quella rateale, e per il restante 20% alle carte rateali “pure”, tra le quali quelle finalizzate alla rateizzazione del premio assicurativo. Nel 2018 e nel primo semestre del 2019 è proseguita la crescita dei volumi delle carte opzione/rateali, sebbene a ritmi più contenuti rispetto agli anni precedenti.

Pagamenti sempre più fluidi e digital

La ricerca condotta tra i principali operatori bancari e finanziari sottolinea che gli investimenti si orientano verso nuove tecnologie per rendere i pagamenti sempre più fluidi e digital. Molti operatori hanno dichiarato di essere impegnati nella proposta di soluzioni di mobile payments, instant payments e/o mobile wallets, ad oggi tuttavia ancora poco utilizzati. Attualmente, infatti, lo strumento maggiormente apprezzato dai clienti risulta essere la carta contactless. Le strategie di offerta risultano focalizzate sul mantenimento della relazione privilegiata con il cliente, al fine di evitare il rischio di disintermediazione. In tema di innovazioni tecnologiche, nel comparto finanziario la fenomenologia digital che mostra i tassi di crescita più interessanti sono le App per l’instant payment.