La diversity nell’IT: il 30% delle donne frenato dal divario di genere in azienda

In Italia il 30% delle donne è stato frenato dal divario di genere percepito all’interno delle aziende del settore IT, rispetto al 23,4% degli uomini. E il 47,8% dei professionisti italiani del settore riferisce di lavorare in un team composto per la maggior parte da uomini, mentre solo il 7,4% dichiara di far parte di un team prevalentemente al femminile.

Si tratta dei risultati di una ricerca dedicata alla diversity in ambito IT condotta da Kaspersky Lab in occasione dell’International Women’s Day 2019.

La ricerca ha coinvolto 5000 professionisti del mondo dell’Information Technology in Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna. In particolare, 500 uomini e 500 donne per ogni paese considerato.

Il 24,8% delle professioniste è riluttante a intraprendere una carriera nel settore

Dalla ricerca emerge inoltre che quasi il 60% delle professioniste italiane del settore IT dichiara di essere meno incline a lavorare per un’azienda in cui ci sia un chiaro squilibrio di genere. Una percentuale più alta rispetto a quella europea (52,7%), mentre la percentuale di uomini arriva al 40%.

Circa un quarto delle donne italiane (24,8%), inoltre, dichiara che la mancanza di professioniste nel settore le rese inizialmente riluttanti nell’intraprendere una carriera nel mondo della tecnologia, riporta Adnkronos.

Il mansplaining in azienda

Un quarto (25,4%) delle donne italiane con ruoli decisionali conferma poi di aver assistito a casi di mansplaining in ambito lavorativo. Si tratta dell’atteggiamento paternalistico da parte di un uomo nello spiegare qualcosa a una donna con il tono di chi parla a una persona che non capisce. Inoltre, quasi 4 donne su 10 (39,8%) pensano di avere maggiori opportunità in ambienti i cui c’è una presenza equilibrata tra uomini e donne, o dove ci sono più donne al lavoro. E circa il 40% delle donne con ruoli decisionali ritiene che il governo e le università debbano implementare un sistema di incentivi per contribuire ad aumentare i profili al femminile nel settore tecnologico.

Un ambito stimolante e collaborativo per donne e uomini

In ogni caso, sia gli uomini che le donne affermano che l’IT sia un ambito stimolante e collaborativo, e solo meno di un quinto lo ha definito come “stressante”. Un elemento che in Europa rappresenta un vantaggio importante per la scelta di un lavoro nel settore IT è la retribuzione. In Italia la retribuzione è al terzo posto per gli uomini (40,2%) e al quinto per le donne (35%). Tra i principali vantaggi evidenziati dalle donne italiane la possibilità di mettere in pratica le proprie abilità nel problem solving (44,4%) e la possibilità di lavorare con orari flessibili, anche in smart working (40%).