I premi Nobel più strani di sempre: premiati anche ricercatori italiani

Si chiamano IgNobel e sono i premi che vengono assegnati  alla “ricerca improbabile”, quella che “prima fa sorridere e poi fa pensare”. Nonostante la premessa, i riconoscimenti sono serissimi e vengono assegnati ogni anno durante una cerimonia che si tiene all’università americana di Harvard. La premiazione del 2017 ha visto salire sul palco a ritirare l’onorificenza diverse stranezze, compresa un’originale ricerca sui gemelli effettuata da cervelloni italiani.

Premio al gatto liquido

L’IgNobel per la Fisica è andato al francese Marc-Antoine Fardin per la sua ricerca “Può un gatto essere sia solido che liquido?”. Lo studioso, riporta AdnKronos, ha affermato di essersi ispirato alle foto di mici su Internet, spesso virali, che vedono i gatti incredibilmente infilati in barattoli della marmellata o in altri posti assurdi. “Se riprendi in timelapse un ghiacciaio negli anni lo vedrai incontrovertibilmente scivolare giù per la montagna. Ebbene, per i gatti vale lo stesso principio. Se lo guardi a lungo vedrai che diventa morbido e adattabile ad ogni contenitore, proprio come se fosse un fluido” ha dichiarato il vincitore francese.

I gemelli che faticano a riconoscersi

La ricerca sui gemelli che fanno fatica a riconoscersi più delle persone che un gemello non ce l’hanno è invece la vincitrice dell’IgNobel per la Cognizione. Firmata dagli italiani Matteo Martini, Ilaria Bufalari, Maria Antonietta Stazi e Salvatore Maria Aglioti, questo studio “improbabile” è stato scelto tra oltre 10.000 candidature.

Bizzarrie tra i premiati

Sul podio sono finiti anche altre stranezze. Ad esempio l’indagine dello svizzero Milo Puhan che, insieme al suo team, ha vinto l’IgNobel per la Pace per aver dimostrato le proprietà anti-russamento dello strumento australiano Didgeridoo. O ancora una squadra di scienziati francesi che ha  vinto l’IgNobel per la Medicina con uno studio che indaga le cause neurologiche che spingono a odiare il formaggio. L’IgNobel per l’Economia se lo sono conquistato due australiani, dimostrando che il contatto con un coccodrillo vivo è in grado di influenzare la voglia o meno di giocare d’azzardo. Mentre l’inglese James Heathcote con la ricerca “Perché gli anziani hanno le orecchie più grandi?”si è portato a casa l’IgNobel per l’Anatomia.

Il premio? 10 trilioni di dollari

In mezzo a tante stranezze, non poteva mancare un premio altrettanto bizzarro: un assegno da 10 trilioni di dollari. Ovviamente, c’è un ma: i dollari del bottino sono dello Zimbabwe, e convertiti in dollari americano o in euro diventano davvero qualche spicciolo. Ma i vincitori sono entusiasti lo stesso del premio conquistato.