Il benessere… viaggiando

Oggi non parleremo di aziende o servizi particolari, ma apriamo una parentesi su un argomento che, giocoforza visto il periodo, è d’attualità: i viaggi. Certo, siamo agli sgoccioli per molti italiani (ma le vacanze tassativamente ad agosto sono un fenomeno prevalentemente italiano, anche se non solo ovviamente), ma vediamo alcuni spunti che possono portare a dire “sì, viaggiare fa bene”.

Tralasciando chi viaggia per espressa vocazione e chi per ricercare un obiettivo preciso (lavorativo, di visita a parenti o amici, o di “conquista”), solitamente viaggiare nel senso vero del termine esprime un desiderio di scoperta, di esplorazione e, se vogliamo, di libertà. E’ già in tal senso, dunque, quando viaggiamo stiamo soddisfando dei bisogni primari, che durante il resto dell’anno dobbiamo necessariamente reprimere, vivendo una quotidianità a volte noiosa o scontata.

Ma oltre a ciò, è evidente che provare nuove esperienze, scoprire nuove culture, assaggiare nuovi saporti, parlare nuove lingue e, in generale, vivere nuove emozioni, spesso sconosciute, porta la mente ad abbattere molti stereotipi e ad aprirsi verso nuovi orizzonti. Aprire la mente significa migliorare la nostra capacità di apprendere e di conoscere, con evidenti benefici in termini di assimilazione di nuovi concetti.

Recentemente, alcuni psicologi di fama mondiale hanno concordato nell’affermare che l’acquisto di un viaggio porta maggiore coinvolgimento emotivo rispetto a quello di un oggetto, per quanto costoso, la cui novità ci dona subito felicità che tende poi a scemare rapidamente. L’esperienza di un viaggio, e la conoscenza di nuove emozioni e concetti, ci porta invece una felicità più duratura e, spesso, più profonda. Con evidenti risvolti sul nostro benessere psicologico. A questo aspetto possiamo ricollegare anche gli evidenti benefici del “staccare la spina”, che rispetto ad una vacanza tradizionale a pochi passi da casa, sono maggiori in considerazione del fatto che, molto spesso, i contatti con la propria vita sono più sporadici, manca magari la televisione, a volte non si usa neppure il cellulare: tutti comportamenti che, chiaramente, assumono un ruolo fondamentale nello stacco deciso, nella ricerca di nuovi stimoli mentali.

Infine anche a livello interpersonale il viaggio è in grado di portare evidenti benefici: condividere nuove esperienze con un’altra persona ne consolida il rapporto, crea un ricordo che spesso tornerà vivo come piacevole passatempo e rafforzerà il legame con l’amico, il partner o il genitore/figlio.

Quindi viaggiamo per provare nuove emozioni e… per stare meglio!